Vite dedicate agli altri: ecco chi sono gli “eroi civili” premiati da Mattarella

Il capo dello Stato ha conferito 30 onorificenze al merito della Repubblica italiana a coloro che si sono distinti nell’impegno per la solidarietà, l’inclusione sociale, e il soccorso. Ecco alcuni dei profili di coloro che si dedicano in particolare al mondo della disabilità

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 30 onorificenze al merito della Repubblica italiana a coloro che si sono distinti nell’impegno per la solidarietà, l’inclusione sociale, la cultura e il soccorso. Ecco solo alcuni dei profili e delle storie straordinarie degli “eroi civili”, che si dedicano in particolare al mondo della disabilità.

Giovanni Coletti, 58 anni, ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, “per il suo prezioso contributo alla costruzione di ‘Casa Sebastiano’, struttura all’avanguardia per la residenzialita’ e la riabilitazione delle persone con autismo“. Imprenditore, presidente di Tama (Tecnologie Avanzate Miglioramento Ambientale), è padre di Martina e Roberta, due gemelle autistiche, e presidente da anni dell’Agsa (Associazione genitori soggetti autistici) e Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo. Il suo impegno in ambito di iniziative dedicate a persone autistiche è culminato nella progettazione e costruzione, conclusa nel 2016, di Casa Sebastiano: una struttura destinata alla residenzialità, alla riabilitazione e al trattamento sociale e sanitario. E’ tra i piu’ avanzati centri d’Europa e ospita la prima sala multisensoriale interattiva operante in Italia.

Greta Sole De Todaro, 31 anni, residente a Milano, cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo impegno e il suo generoso contributo alle attivita’ di sostegno ai bambini ricoverati nelle strutture ospedaliere”. Prima clownterapeuta italiana in sedia a rotelle, dedica quasi tutto il suo tempo libero ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Nella sua lunga lotta contro la malattia (diplegia spastica – forma di paralisi che causa disabilità motoria agli arti inferiori), ha incontrato i clownterapeuti, sperimentando in prima persona i benefici della loro presenza. Ha deciso quindi di donare ad altri ciò che ha ricevuto e ha contattato l’Associazione Teniamoci per mano per partecipare al corso di formazione e diventare clown nelle corsie per ridare, a sua volta, il sorriso a tanti bambini con canzoni, fiabe e magia.

Virginia Di Carlo, 25 anni, cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, “per aver testimoniato in prima persona come lo sport e la passione possano aiutare a superare i limiti derivanti dalla disabilita”. Rappresentante legale dell’Associazione Artistico Culturale Sportiva Dilettantistica “Special Angels”, ha la tetraparesi spastica dalla nascita e insegna danza a ragazzi con Sindrome di down. La sua storia comincia in una scuola di danza caraibica quando un giorno, accompagnando con la madre i suoi fratelli, trascinata dalla musica cominciò a muoversi e accettò l’invito della maestra a provare. Accadde quello che lei stessa chiama il “miracolo di iniziare a camminare danzando”. Con l’aiuto della sua insegnante di danza, si è data piccoli obiettivi progressivi: prima i passi elementari, poi quelli in coppia con la sorella Martina, poi una piccola coreografia da sola. È diventata maestra di danza. Si e’ laureata in Scienze motorie con una tesi sulle danze paralimpiche.

Giuseppe Dolfini, 88 anni e Silvia Terranera, 70 anni (Roma), commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, “per la preziosa opera di accoglienza, sostegno e cura ai minori abbandonati, con disabilità e in condizioni di disagio sociale”. Sono fondatori di Casa Betania che, nel quartiere Pineta Sacchetti di Roma, dal 1993 accoglie mamme con figli, bambini soli da zero a otto anni, e anche piccoli con disabilità. Nel 1996, dopo la prima richiesta di accogliere un bimbo gravemente disabile, abbandonato in ospedale, la Casa cambio’ la vocazione della casa famiglia, ampliandone gli orizzonti. La Casa si prende cura dei bambini nel tempo dell’accoglienza offrendo loro un’esperienza di vita familiare e di affettivita’. Di concerto con i Servizi Sociali e il Tribunale per i Minorenni, al termine della permanenza il bambin è accompagnato al rientro nel proprio nucleo familiare d’origine o in una famiglia affidataria o adottiva.

Gaetano Fuso, 41 anni, cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per la determinazione e la forza d’animo con cui ha portato a compimento il progetto ‘La Terrazza – Tutti al mare!’ per i malati di Sla e di altre patologie neurodegenerative”. Da cinque anni ha la sclerosi laterale amiotrofica. Prima di ammalarsi era un ragazzo dinamico, sportivo, che amava il mare. Anche dopo la malattia sognava di poter continuare ad accedere alla spiaggia. Nell’estate 2015 ha realizzato il progetto La Terrazza “Tutti al mare!”, grazie al sostegno della famiglia e degli amici più cari, ingegneri, informatici, fotografi, esperti in comunicazione e nanotecnologie, che con lui hanno fondato l’associazione 2HE – Center for Human Health And Environment, e grazie al gruppo “Pazzi per Gaetano”, che ha sposato la causa organizzando iniziative e campagne di crowdfunding. A pochi chilometri da Calimera, a San Foca, sorge oggi una terrazza sul mare attrezzata per ospitare in modo sicuro e senza alcun tipo di barriera malati di Sla e di altre patologie neurodegenerative.

Christine Janssen, 61 anni (Bolzano), ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo prezioso contributo per la creazione di un parco giochi completamente accessibile ai bambini con disabilità”. Fisioterapista al Servizio di Neurologia e Riabilitazione dell’eta’ evolutiva dell’Ospedale di Bolzano. Concretizzando un desiderio condiviso con i genitori dei bambini da lei seguiti, ha realizzato il progetto per il primo parco giochi per bambini con disabilita’, un percorso inclusivo e riabilitativo, nel Giardino Petrarca di Bolzano. Nel 2014 presenta il progetto alla Giunta Comunale di Bolzano che lo approva e finanzia. Sono stati installati giochi speciali come l’altalena con cintura di sicurezza e poggiatesta, il tavolo con la sabbia fatto a misura di carrozzina, il gioco chiamato ‘non perdere il filo’. Il fiore all’occhiello e’ il percorso per camminare lungo oltre 30 metri. Il parco e’ stato inaugurato a settembre 2016.

Maria Antonietta Salvucci, 82 anni, commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “per l’eccezionale generosità testimoniata dalla donazione del proprio podere allo scopo di realizzarne una struttura dedicata ai ragazzi con disabilita’ intellettiva grave”. Pensionata, ex insegnante di lettere è rappresentante legale della Associazione “Ilda e Lodovico Salvucci onlus”. Proprietaria di un podere sulle colline di Valdarno, a Reggello, ha deciso di donare la sua villa alla Fondazione Opera Diocesana Firenze Onlus che ne ha fatto una fattoria per quindici ragazzi con disabilità intellettiva grave, la Oda Farm Community. Seguiti 24 ore su 24 dagli operatori sanitari e dagli educatori della Fondazione, i ragazzi imparano a vivere in autonomia e seguono laboratori di apprendimento, di giardinaggio, di coltivazione. Imparano i lavori agricoli e dell’allevamento.

Ecco i nomi che completano l’elenco degli “eroi” premiati da Mattarella: Umberta Basso; Annamaria Berenzi; Ilaria Bidini; Giuseppe Bove; Barbara Burioli;  Maria Vincenza Bussi; Don Ettore Cannavera; Francesca Romana Capaldo; Riccardo Capeccia; Giovanni Coletti; Daniela Degiovanni; Teresa Di Francesco; Giuseppe Dolfini; Claudio Dutto; Maria Grazia La Selva; Delio Miorandi; Gessica Notaro; Patrizia Palanca; Luigi Panata; Maria Rita Pitoni; Roberta Rizzo; Emanuela Sabbatini; Don Paolo Felice Giovanni Steffano.

Fonte: www.redattoresociale.it

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