Adotta un mondo di sì

«Non vedono. Non sentono. Hanno problemi cognitivi, ritardi motori. Sono sempre di più i bambini con disabilità che nascono con patologie gravi e quasi sempre plurime. Riabilitazione, logopedia, fisioterapia e musicoterapia possono aiutarli»: viene presentata così la campagna “Adotta un mondo di sì”, lanciata nei giorni scorsi dalla Lega del Filo d’Oro e veicolata anche da uno spot quanto mai significativo, che ha per protagonista Francesco, bimbo di 8 anni con parziale cecità, sordità e altre gravi disabilità motorie e intellettive, che ha però imparato ugualmente a fare molte cose

«Sì, io posso, io comunico, io divento grande, io con la mia famiglia»: è su queste affermazioni che si basa Adotta un mondo di sì, la nuova campagna lanciata nei giorni scorsi dalla Lega del Filo d’Oro, che spiega così l’iniziativa: «Non vedono. Non sentono. Hanno problemi cognitivi, ritardi motori. Sono sempre di più i bambini con disabilità che nascono con patologie gravi e quasi sempre plurime. Riabilitazione, logopedia, fisioterapia e musicoterapia possono aiutarli. Grazie a una donazione, possiamo mettere in campo tutto questo perché per noi i no non esistono. Insieme abbattiamo le barriere dell’isolamento. Insieme scopriamo come aiutare i nostri bambini sordociechi pluriminorati nei nostri centri italiani».

Ma di quante persone si sta esattamente parlando? «Attualmente – aveva spiegato qualche tempo fa la Lega del Filo d’Oro, basandosi su un recente studio dell’ISTAT – risultano essere ben 189.000, in Italia, le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito, un dato esponenziale rispetto alle stime precedenti e oltre la metà di loro (circa 108.000) vive di fatto confinata in casa, non essendo autosufficiente nelle più elementari necessità quotidiane, ance perché molto spesso, alle disabilità di base si aggiungono problemi motòri (5 volte su 10) o danni permanenti da insufficienza mentale (4 volte su 10)».

Appare dunque particolarmente degna d’attenzione questa nuova campagna, veicolata anche da uno spot quanto mai significativo, intitolato C’era una volta… #unmondodisì e visibile sul web e nei social media, che ha per protagonista Francesco, un bimbo di 8 anni nato prematuro alla ventiquattresima settimana di gestazione, che dopo avere lottato per vivere, è oggi affetto da parziale cecità, sordità e altre gravi disabilità motorie e intellettive. «La sua vita non è una favola – è il messaggio dello spot – ma con l’aiuto della Lega del Filo d’Oro ha imparato a fare molte cose». (S.B.)

La campagna della Lega del Filo d’Oro Adotta un mondo di sì può essere sostenuta semplicemente accedendo al sito dedicato o collegandosi alla pagina Facebook dell’Associazione, per «continuare a raccontare un mondo di favole a lieto fine». Si può inoltre condividere lo spotC’era una volta… #unmondodisì e invitare i propri contatti a fare altrettanto.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Marco Simonelli (m.simonelli@inc-comunicazione.it), Chiara Ambrogini (ambrogini.c@legadelfilodoro.it).

 

Fonte: www.superando.it

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