#Beatolui, la nuova digital campaign sulla disabilità minorile in India

Presentata la nuova campagna di sensibilizzazione, realizzata da Publicis Consultants Italia, per i bimbi con problemi fisici o mentali del Bengala occidentale

indPrende il via oggi la nuova campagna digital #Beatolui che ha lo scopo di sensibilizzare e sostenere una tematica di grande urgenza per Fondazione L’Albero della Vita: la disabilità minorile in India. Nelle regioni più povere, come il Bengala occidentale, la disabilità minorile costituisce una barriera all’istruzione, i bambini con problemi fisici o mentali sono emarginati e non hanno a disposizione infrastrutture in grado di aiutarli.

«Ci sono contesti dove va conquistato ciò che per noi è un diritto, dove la diversità tra gli individui è così lontana da essere una ricchezza da costringerci a lottare per far riconoscere una dignità seppur minima alla vita di un bambino con diverse abilità», sottolinea Ivano Abbruzzi, presidente della Fondazione L’Albero della Vita. «È il caso dell’India, dove nascere con disabilità mentale o fisica significa essere condannati alla reclusione, in un ambiente già marginalizzato dalla povertà estrema; dove una carrozzina rappresenta il privilegio della mobilità, contro la certezza di passare la vita in una baracca, al riparo dagli occhi della comunità, privati di ogni possibile accesso alla vita. L’Albero della Vita ha preso coscienza di questa situazione e da alcuni anni realizza interventi specialistici nel West Bengal in India. Per dare coraggio e speranza ai genitori, per innescare processi di cura, per offrire opportunità educative adeguate: perché ogni bambino, anche nelle condizioni di difficoltà estrema, si senta accompagnato e sostenuto».

Fondazione l’Albero della Vita, dal 1997 impegnata a proteggere e promuovere diritti di bambini e famiglie in condizioni di disagio, povertà e marginalità sociale, si fa portavoce di una questione molto delicata e presenta oggi al pubblico una nuova modalità di intervento, il sostegno regolare di una causa. Con questa campagna si propone infatti di intercettare sul web un pubblico di potenziali sostenitori evoluti, che abbiano familiarità con gli acquisti online e che siano attratti e coinvolti dall’idea di donare regolarmente il proprio contributo per aiutare bambini con una problematica psico-fisica.

Il team di Publicis Consultants Italia, con Marco Fornaro Direttore Creativo, Emanuele Di Molfetta Art Director e Sabrina Piediferro Copywriter, ha ideato a questo proposito una creatività di forte impatto. Il visual ritrae un bambino disabile su una sedia a rotelle, l’headline recita “Beato lui”: per qualcuno, purtroppo, una sedia a rotelle può essere un oggetto del desiderio. Si è scelto un tono di voce distintivo, senza però far leva sul senso di colpa.

La campagna è online da fine maggio a fine luglio e prevede una declinazione nei diversi ambiti del digital advertising: motori di ricerca, Facebook, display adv e mobile (smartphone e tablet) sono i mezzi utilizzati per intercettare i potenziali sostenitori. L’headline si fa social e diventa #Beatolui, per massimizzare l’impatto della campagna sui canali sociali, sfruttando le potenzialità di condivisione. La campagna nasce infatti su Facebook e punta ad un protagonismo attivo delle persone, spingendole ad agire con una donazione, non soltanto ad ascoltare, leggere, guardare, informarsi.

«Publicis Consultants è molto orgogliosa di sostenere la campagna de L’Albero della vita a favore dei bambini disabili indiani», spiega Alessandro Paoletti, amministratore delegato di Publicis Consultants Italia, «Abbiamo proposto volutamente una chiave interpretativa di grande impatto perché crediamo che sia necessario comunicare questo tema con la stessa forza con la quale quotidianamente, nei Paesi in via di sviluppo, i bambini e le loro famiglie lottano ogni giorno non solo contro la disabilità, ma anche contro la povertà e l’emarginazione sociale. Per questi bambini avere anche solo una sedia rotelle, come simbolo delle cure offerte dal Day Care Center gestito da L’Albero della vita, rappresenta una vera “fortuna” ed è su questa realtà che abbiamo voluto attirare l’attenzione con la nostra proposta creativa».

Fonte: www.vita.it

Senza categoria